Stimolatori per la prostata: il piacere del punto G dell’uomo

Quest’articolo è dedicato agli amanti del bondage ed a coloro, che nonostante attratti da tali pratiche, nutrono timori in merito alla loro esecuzione. Consapevoli del variegato ventaglio di pratiche attinenti al bondage ci limiteremo a trattare uno specifico aspetto. In questa sede argomenteremo informazioni e spunti circa il massaggio prostatico assistito, ossia con l’ausilio di stimolatori per la prostata. Molti non sanno che, tali strumenti di piacere, sono molto adoperati tra le coppie. Inoltre, il ricorso a questi particolari strumenti ha una duplice chiave di lettura: benessere e piacere.

Stimolatori per la prostata: tra bondage e cure alternative

erotismo maschilePrima di scoprire i segreti di un benefico massaggio, con l’ausilio di stimolatori per la prostata, è meritorio dare delle indicazioni basilari circa l’anatomia maschile ed i benefici prodotti da particolari sollecitazioni corporali.

La prostata, comunemente indicata ghiandola prostatica, è una ghiandola dell’apparato genitale maschile situata tra i 5 ed i 7 cm nell’area anteriore al retto proprio al disotto della vescica. Questa ghiandola è presente fin dalla nascita ed aumenta di dimensione con l’età e lo sviluppo, ed in modo particolare durante il periodo della pubertà. La funzione principale della prostata è quella di produrre il liquido seminale che nutre e veicola gli spermatozoi. Inoltre essa svolge importantissime funzioni nei meccanismi di difesa del sistema immunitario locale ovvero delle vie uro-seminali. Come ben noto, il tempo induce un deterioramento dei tessuti prostatici. Tale invecchiamento può comportare varie patologie che spaziano da semplici prostatiti fino ad ascessi tumorali.

Da particolari statistiche cliniche emerge una singolare verità. Nei soggetti che praticano abitualmente massaggi prostatici, sia interni che esterni, si riscontra una bassissima percentuale, quasi nulla, di malattie alla prostata. Quindi con la presente disamina riveliamo non solo una tecnica dai certi risvolti ludici bensì una vera e propria tecnica di prevenzione delle patologie che affliggono gli uomini in età adulta.

Massaggio prostatico e stimolatori per la prostata tra storia e cultura orientale

Il massaggio prostatico, milking in inglese, affonda le sue radici nella tradizione giapponese e in alcuni casi è associato al bukkake (chiariremo i motivi successivamente). Le origini della tradizione nipponica sono ricondotte alla particolare cura che le donne orientali riservano all’uomo di casa. Il massaggio era praticato con regolarità al fine di ridurre in modo sensibile la sterilità maschile, ma anche fastidiosi dolori localizzati nell’area prostatica. Il massaggio prostatico, difatti, induce un drenaggio completo di tutti i residui di liquido seminale prodotti dalla prostata. Questa pratica, tanto singolare, è adoperata da migliaia di anni, e la testimonianza di ciò è contenuta in pergamene ed affreschi relativi a diverse culture e periodi storici, soprattutto in oriente (Giappone). Le raffigurazioni testimoniano inoltre che tale pratica era assecondata di stimolatori prostatici rudimentali, che venivano rappresentati sia in sessioni di manipolazione esterna che interna.

Un tempo si credeva, e non è un falso storico, che questa tecnica implementasse le prestazioni del coito e molti sultani si circondavano di concubine specializzate in tale pratica. Queste professioniste si vedono, affrescate e disegnate, in massaggi prostatici anticipati da preliminari di riming (comunemente definito bacio nero). Nonostante tali chiari evidenze storiche, oggi, il massaggio prostatico è vissuto come un tabù in quanto associato all’omosessualità. In effetti questo è un luogo comune che dovrebbe essere sfatato in quanto l’omosessualità non è un azione meccanica bensì una dimensione mentale. In pratica l’omosessualità è un modo di essere della persona che coinvolge l’intimo e non va confuso con l’atto meccanico per sollecitare la prostata.

Utilizzo di stimolatori prostatici: tecnica e precauzioni

La prostata, nell’uomo, è l’equivalente del punto G per la donna. Quindi stimolare la prostata significa donare un sublime ed intenso piacere al proprio amante. Molti uomini definiscono questa pratica come inalienabile dal rapporto di coppia. Quindi mettiamo da parte tabù e false ragioni e diamoci da fare ad imparare la tecnica giusta.

Parti del corpo coinvolte

La tecnica del massaggio coinvolge tre elementi dell’apparato riproduttivo maschile:

  • prostata
  • vesciche seminali
  • sacche spermatiche (o comunemente definita ampolla)

Individuazione della prostata

Il primo step è quello individuare correttamente la posizione della prostata. Prima di procedere alla penetrazione, con uno stimolatore prostatico, consigliamo di giocare con un dito, magari ricorrendo all’ausilio di un olio lubrificante (naturale). La prostata è molto facile da localizzare quando carica di liquido seminale. Una volta introdotto il dito, preferibilmente l’indice, all’interno dell’ano è facile percepire la prostata come una piccola noce consistente, semplicemente tastando le pareti rettali riverse verso la zona del perineo. Una volta localizzata la prostata e aver familiarizzato con essa si può procedere alla più intima pratica sessuale tra una coppia di amanti.

La sollecitazione con il giusto stimolatore prostatico, e nel miglior modo

Una volta familiarizzato con l’anatonomia del proprio compagno si può procedere con il sublime atto del piacere. Il massaggio prostatico assistito non può essere effettuato con un generico dildo bensì con uno specifico dildo dedicato all’anatomia maschile e costruito con tale finalità. Oltre all’anatomia bisogna prestare attenzione alle dimensioni del sex-toy. La dimensione non deve essere eccessiva in quanto l’invasività dello strumento potrebbe compromettere il piacere generando danni prostatici e altro. La strozzatura deve essere particolare e con un lieve incurvamento della punta del dildo deve assecondare l’anatomia rettale. Il dildo perfetto è quello che simula un dito indice flesso.

La curvatura del massaggiatore prostatico deve essere rivolta verso la prostata che dovrà essere sollecitata con movimenti circolari e delicati. Tale azione dovrà essere accompagnata da tanta passione e dedizione al membro del maschio. Molti uomini prediligono la sollecitazione orale a quella manuale anche se il ricorso alla seconda può essere meglio sincronizzato al massaggio interno. Comunque le donne particolarmente esperte potranno osare con magici orali. La prova evidente del giusto movimento sarà ben visibile esternamente.

Difatti il membro sarà turgido e nodoso, più del solito, in quanto la circolazione nei tessuti cavernosi è più fluente. Alla poderosa erezione seguirà un’energica esplosione di piacere che darà vita ad una eiaculazione da record, indimenticabile e dagli effetti benefici indiscutibili. L’enorme quantità di liquido seminale fa si che molti amanti del bondage associno tale pratica al bukake, molte altre coppie invece amano deliziarsi dei profumi altre, invece, prediligono il sapore. Comunque voi gradiate concludere il lieto fine ci è gradito ricordare che:-ovunque c’è amore non può dimorare volgarità.

 

Contatta gente che vuole trombare e che ha letto l'articolo : Stimolatori per la prostata: il piacere del punto G dell’uomo

Pin It on Pinterest

Share This