È giusto riaprire le case chiuse?

È giusto riaprire le case chiuse?

La prostituzione è uno dei mestieri, se così lo si può definire, più antichi: fin dalla nascita dell’umanità infatti, la prostituzione è state presente in diversi Paesi, ognuno dei quali ha differente caratteristiche e dinamiche di svolgimento.

Riaprire le case chiuse

Anche in Italia la prostituzione è una realtà molto presente: non è infatti difficile girare per le strade più periferiche delle grandi città e notare le giovani prostitute sul marciapiede, in attesa di un cliente che si fermi.

Tempo fa, la prostituzione si svolgeva in maniera diversa, e questo grazie alle case chiuse: purtroppo  vennero chiuse, in quanto gli aspetti negativi che possedevano queste particolari abitazione erano maggiori rispetto i lati positivi, almeno questa è stata la scusa utilizzata che ha portato alla chiusura definitiva delle stesse case chiuse.

Come spesso però accade, la gente non è mai felice dei cambiamenti, sopratutto quelle persone che tanto si sono battute affinché le case chiuse venissero abolite: da poco tempo a questa parte infatti, si è pensato a riaprirle e questo per varie motivazioni.

La differenza di quest’ultima proposta riguarda un referendum, che nel corso del prossimo mese, dovrebbe esser proposto in tutta Italia: lo scopo del referendum è proprio quello di voler riaprire le case chiuse, in maniera tale che la prostituzione possa in un qualche modo diventare legale.Questo per il diversi motivi: il primo riguarda il fatto che in questo modo, le strade delle varie città possano essere ripulite, e che quindi le ragazze italiane e straniere che fanno questo mestiere possano non essere viste dai cittadini.

Il secondo motivo riguarda la sicurezza: anche questa categoria di lavoratrici è formata da persone, e anche se questo mestiere non viene visto di buon occhio dalla maggior parte delle persone, anche le prostitute devono lavorare in luoghi sicuri ed essere tutelate e protette da coloro che hanno cattive intenzioni. Infine vi è anche l’aspetto economico: lo Stato dovrebbe ottenere un piccolo guadagno qualora la prostituzione diventasse legale, e pertanto sfruttare questo settore che sembra non sentire la crisi è una manovra per avere delle entrate extra nelle casse dello Stato.

Questa nuova proposta non è però isolata: diversi anni fa, in città come Prato, venne indetta una raccolta firma per poter riaprire le case chiuse, ma questa non venne presa molto in considerazione, e purtroppo la proposta, non ottenendo il giusto numero di consensi, venne completamente bocciata.

Ora, con la legge Merlin reputata inutile e passata, l’Italia vuole portarsi avanti coi tempi: in Germania infatti la prostituzione è diventata legale, e lo stesso in Olanda, con le ragazze che vengono esposte nelle vetrine come se si trattasse di merce da acquistare.
Purtroppo però, anche in questo caso c’è chi è contrario e si comporta da Bastian Contrario: le motivazioni di questa fazione è semplice, e evitare di riaprire le case chiuse serve ad evitare che altre ragazze, vedendo i guadagni e la legalità di questo mestiere, possano decidere di intraprendere questa strada.

Bisognerà attendere quindi il mese prossimo per scoprire se questo referendum verrà effettivamente proposto oppure se questo farà la fine delle altre proposte, le quali sono state bocciare e dimenticate ancor prima di essere proposte a tutti gli effetti.

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