Il bondage: una breve guida con tutto quello che c’è sapere

Il bondage: una breve guida con tutto quello che c’è sapere

Il bondage, cioè la legatura, è una pratica antichissima che alle origini non aveva il connotato erotico che lo caratterizza da più di un secolo. Per sgomberare il campo da una serie di luoghi comuni è importante sottolineare che il bondage (che va pronunciato all’inglese e non alla francese ma si rifà allo shibari giapponese) non è roba da malati mentali, maniaci sessuali o patiti del dolore. Basti pensare che tutto nasce da un’arte marziale (hojoutso) che bloccava l’avversario utilizzando appunto una corda. Una filosofia piuttosto alta ben lungi dall’essere considerata solo pratica di piacere sessuale.

Il legare un altro corpo è simbolo di potere assoluto sull’altra persona e questo aspetto fa parte della storia del mondo, occidentale o orientale che sia. Soprattutto in Giappone s’è sviluppato grazie alla lunga tradizione della legatura e al concetto di vergogna che è molto più intenso del nostro che ne ha amplificato il potere eccitante. Dagli anni 20 del secolo scorso sono state diffuse le prime immagini di donne legate per piacere sessuale, da allora il bondage non ha conosciuto limiti alla sua diffusione. Uno dei siti di riferimento in tema di bondage italiano è sicuramente quello gestito da Dr fatso (www.drfatso.org): interessante capire che definizione offre del bondage un esperto (docente anche di corsi) come Fatso. Parafrasando le sue parole si tratta soltanto non di una pratica costrittiva fatta di una serie di legature, non è una subordinazione della donna all’uomo, piuttosto una ricerca di un consenso a due: non c’è un vincitore o un perdente, a vincere è la coppia e una ritrovata dinamica: non è importante come si viene legati (per quanto sui nodi ci sia tutta una letteratura) ma ad essere fondamentale è il percorso che i partner fanno durante la legatura. Il sesso e il piacere in sé, come traspare dalle parole del maestro, è lasciato sullo sfondo ad essere davvero rilevante è un coinvolgimento emozionale.

Western bondage vs Shibari giapponese: America vs Giappone

Bondage alla francese, o bondeige per gli anglofoni? Ecco un altro dubbio che questo articolo aiuterà a fugare: si tratta di lingua inlgese, la cui traduzione letterale è “schiavitù” per la precisione siamo nel ceppo americano, dove si è diffusa una versione occidentale dello shibari che è conosciuta come Western Bondage, di cui in rete sono rintracciabili numerosi video bondage. Infatti l’arrivo della pratica negli stati Uniti avvenne subito dopo la seconda guerra mondiale.

Chi ama il bondage? Il piacere del gioco di ruoli

bondage Spesso viene fatta confusione tre il bondage e il sadomasochismo, il che è parzialmente giustificato dal fatto che ne è una derivazione. Ciò che li differenzia è il diverso peso del dolore durante il rapporto. Infatti nel bondage è più importante limitare la libertà di movimento di una persona rispetto al procurare dolore, cosa che comunque non è esclusa ma riveste un ruolo secondario. Di solito si pensa che nel bondage ci sia chi riveste sempre lo stesso ruolo, cioè che sia sempre un master o uno slave, in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di un gioco che vede l’inversione dei ruoli a seconda di ciò che si prova in un dato momento. Certo esistono persone che preferiscono vestire sempre gli stessi panni ma rappresentano l’eccezione. Passarsi il potere è anche un modo per conoscersi reciprocamente meglio, per sperimentare nuove emozioni anche diametralmente opposte. Le uniche regole valide sono quelle che si decidono insieme. Sempre per quanto condiviso insieme si può decidere di fare i puristi (anche fondamentalisti) e prendere la via dell’extreme bondage oppure il soft bondage (o dolce). Questo è diventato anche la sua stortura commerciale, croce e delizia di una pratica che è stata sdoganata con la pubblicazione di una nota pellicola come 50 sfumature di grigio, un polpettone erotico che mette assieme una serie di riferimenti del mondo BSDM e se ne appropria (impropriamente) davanti al grande pubblico, che ora va alla ricerca di strumenti di costrizione come corde, mascherine e manette per poter legare il partner di letto.

Tecniche e strumenti, primi passi nel mondo del piacere bondage: la corda prima di tutto

corde bondagePrima di tutto occorre avere le idee chiare sul cosa si vuole fare. Si preferisce iniziare da autodidatti con gli strumenti di base? Allora è sufficiente visitare un sexy shop online per trovare tutto il necessario per partire con questa nuova avventura. Innanzitutto la corda, strumento principe del bondage, deve avere le caratteristiche giuste per essere usata in tutta sicurezza. Innanzitutto la lunghezza varia dai 7 agli 8 metri, poi il diametro deve essere abbastanza grande da permettere di slegare il soggetto in modo rapido e sicuro in ogni evenienza. È fondamentale seguire sempre la regola di non usare la corda nelle zone del corpo particolarmente delicate o pericolose come il collo. I nodi sono tipici della tradizione occidentale del bondage, mentre nella millenaria cultura orientale si tratta solo di un modo di legare senza utilizzare i nodi ma solo incrociando il percorso delle corde in modo artistico. Se si volesse giungere a questi livelli di bravura è consigliabile seguire uno dei tanti corsi bondage che sono nati anche in Italia.

Qualche posizione e qualche nodo  bondage

Con una corda si può fare di tutto. Si possono legare le braccia, le gambe, i glutei, i seni, le caviglie. Di seguito qualche legatura o posizioni immobilizzanti suggerita da dr fatso:

  • Gomiti uniti
  • Posizione comoda
  • Tartaruga
  • Sospensione a testa in giù
  • Sospensione distesa
  • Karada
  • Hotgie

Per quanto riguarda i nodi se vi state avvicinando alla materia la cosa più semplice da fare è quella di vedere dal vivo qualche dimostrazione. Se proprio non riuscite a presenziare anche online si trovano molti video bondage: dei tutorial interessanti per capire come maneggiare le corde.

Kit bondage: sexy shop online e non solo

Il bondage sta vivendo un periodo d’oro nel quale la sua diffusione è amplissima anche grazie alla caduta di molti tabù e alla presenza di film e foto che ne hanno diffuso la bellezza in tutto il mondo. Si tratta, al pari del sadomaso e del feticismo – ma lo ripetiamo sono cose diverse – di un mondo che ha esercitato grande fascino molto orizzontalmente: sia nel lesbian bondage, che nel gay bondage e ovviamente anche nel mondo eterosessuale. Addirittura c’è chi è arrivato a parlare anche di self bondage: una contraddizione in termini dal momento che nasce come altissimo momento di celebrazione della coppia. Grazie a questa notorietà è possibile trovare moltissimi strumenti da acquistare online in molti sexy shop e sui siti specializzati e non solo. Infatti ormai anche i grandi negozi online che si occupano di prodotti di uso quotidiano hanno tra i prodotti in vendita il necessario per un meraviglioso rapporto bondage. Bende, corde e manette e altri accessori bondage si trovano con grande facilità e le varianti sul tema sono infinite. Certo la scelta è più ampia nei sexy shop online nei quali è possibile navigare tra centinaia di prodotti diversi sia per tipologia sia per stile. Inoltre risultano essere molto utili i set e i kit bondage per principianti, in modo da permettere di iniziare questo nuovo ed eccitante percorso verso piaceri sconosciuti.

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