La mia prima volta con una donna

Quando avevo quindici anni i ragazzi non mi piacevano, non avevo il desiderio di uscire di loro, le mie amiche mi prendevano in giro, pensavano fosse dovuto al fatto che non ero bellissima e che quindi mi sentivo insicura.
La verità è che io mi piacevo erano proprio gli uomini a non interessarmi, a differenza delle mie coetanee, non stavo ore ed ore a parlare di quanto fosse bello l’uno o l’altro, non spettegolavo sui nuovi gossip amorosi e non sfogliavo riviste femminili immaginando come sarebbe stato bello vivere tra le braccia di qualche attore o cantante famoso.
Avevo una sola passione ed era il calcio, per questo motivo molti mi additavano come un maschiaccio, avevo anche tagliato i capelli, che mi davano fastidio quando giovano e uscivo spesso con le mie compagne di squadra.
Tra di loro c’era Valentina, una ragazza davvero molto carina, occhi azzurri e capelli lunghi biondi, era molto richiesta, i ragazzi facevano la fila per lei ma non le sembrava importare, era sempre molto concentrata sulla scuola e sul pallone.
Io e lei abbiamo stretto subito amicizia, si era creata una forte sintonia, non mi era mai successo prima ma improvvisamente mi ritrovai a pensarla prima di dormire, la immaginavo poco vestita sul mio letto a fissarmi.
Mi ritrovavo bagnata ed eccitata e non capivo perché a provocarmi quella reazione fosse una ragazza; ad ogni modo, più passava il tempo e più eravamo affiatate.
Un pomeriggio, dopo la partita di allenamento, restammo solo noi due nelle docce della scuola, ero avvolta nell’asciugamano e mi stavo asciugando i capelli, lei era in doccia, arrivò completamente nuda, la vidi dallo specchio ed abbassai lo sguardo velocemente.
Mi chiese perché avessi abbassato lo sguardo, ero in evidente imbarazzo, non riuscii a dire niente, si avvicinò con il suo corpo nudo e perfetto, mi fece cadere l’asciugamano a terra e mi baciò.
La sua lingua si fece strada nella mia bocca, le gambe mi tremavano e sentivo il cuore esplodere, le sue mani afferrarono il mio sedere saldamente, mentre la sua lingua scivolava sul collo lentamente per poi fermarsi sui miei capezzoli e stuzzicarli.
Sentivo la mia figa bagnarsi, mi lasciai andare ad un gemito di piacere quando avvertii le sue dita toccarmi il clitoride, mi guardò negli occhi e sorrise soddisfatta della reazione che stavo avendo alle sue carezze, poi si abbassò e mise la sua testa tra le mie gambe.
Mi leccò lentamente la figa, il calore della sua lingua mi fece impazzire, mi aggrappai al lavandino e mi lasciai andare all’orgasmo che mi provocò.
Quando si alzò mi disse che era questo il motivo per il quale non guardava i ragazzi e che l’aveva spinta a guardare me, in quel momento mi resi conto che anche io non avevo fatto altro che guardare lei dal primo incontro.
Oggi ho venti anni, io e Valentina stiamo ancora insieme, il sesso tra noi è spettacolare, forte, estremo ed intenso, non ho mai sentito l’esigenza di provare con un uomo e assaggiare un cazzo, per quello, se ci prende la curiosità, c’è sempre una vasta scelta di strap-on.

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