Figlia viziata castigata dal padre

Racconto erotico  : Figlia viziata castigata dal padre
Mio padre è sempre stato un uomo molto autoritario, non solo al lavoro ma anche e soprattutto in famiglia, sono figlia unica, sono stata viziata, fin da piccola ho sempre ottenuto tutto ed ho continuato a mantenere questo atteggiamento anche durante la mia adolescenza.
Ho compiuto diciotto anni da poco, ho avuto la mia bella festa con gli amici in un locale alla moda, ho avuto la mia auto nuova e anche una piccola vacanza in Spagna, i miei sono benestanti e si possono permettere ogni lusso.
Quello che proprio non piace a mio padre è il mio modo di pormi con lui, tante volte mi sono sentita dire di abbassare i toni, secondo lui non rispetto la sua autorità e questa è una cosa sulla quale proprio non riesce a passare.
Più volte mi ha avvertita dicendomi che mi sarei dovuta calmare, io non l’ho mai ascoltato davvero, non pensavo fosse capace di fare realmente qualcosa ed invece mi sono dovuta ricredere.
Una sera mia madre era rimasta a casa di sua sorella per cena, mio padre sarebbe dovuto rincasare tardi da lavoro ed io mi stavo già organizzando il mio bel programmino, volevo chiamare il mio ragazzo e farlo venire.
Purtroppo dovetti rinunciare al mio piano perché papà tornò molto prima da lavoro, quando apprese che saremmo rimasti solo noi due quella sera, cambiò espressione, sembrò quasi contento della scoperta.
Inizialmente non ci feci caso, anche se erano giorni che si comportava in modo strano e che mi fissava, volevo solo rilassarmi facendomi una bella doccia, così lo lasciai al piano di sotto e mi recai in camera per spogliarmi.
Ero completamente nuda, stavo per avvolgermi nell’accappatoio quando mi sentii afferrare da dietro, sul mio culo avvertii subito qualcosa di umido e duro sfiorarmi, mio padre mi sussurrò all’orecchio che mi avrebbe fatto vedere che padre autoritario sapeva essere e mi poggiò il cazzo sull’entrata della mia figa.
La situazione avrebbe dovuto spaventarmi o indignarmi, invece, la sensazione di forza e il cazzo umido e bagnato che premeva contro la mia fessura, mi fecero eccitare tantissimo, lui mi spinse sul letto, non mi fece girare, mi allargò le gambe e lentamente mi penetrò nella figa.
Più lo sentivo entrare dentro di me e più avevo voglia di toccarmi, allungai una mano verso il mio clitoride e iniziai a toccarmelo velocemente, mentre papà mi scopava nella figa a un ritmo abbastanza intenso.
Mentre entrava e si muoveva nella mia figa, mi ripeteva continuamente che ero una cattiva figlia viziata, che avrei dovuto obbedire quando mi diceva di farla finita, mi intimò che mi avrebbe castigata ancora di più, non ebbi il tempo di fiatare che mi entrò nel culo.
Completamente fuori controllo, mi scopò veloce senza mai perdere il ritmo, io venni diverse volte toccandomi, lui, invece, esplose dentro di me con il suo succo caldo.
Quando mi lasciò libera, si rimise il cazzo nei pantaloni e uscì dalla porta dicendomi che da oggi in poi mi avrebbe punita così…Sono giorni che non fa che punirmi.

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