Come eccitare una donna

Come eccitare una donna

È il sogno di molti uomini (ma non solo) quello di saper eccitare una donna.

Da quando è salito alla ribalta il famoso punto G, è convinzione -per fortuna non comune- che basti trovare dove sia ubicato quel pulsantino magico, che scatena in una donna, la passione trasgressiva che è quella più ricercata dal genere maschile.

Indubbiamente se questo punto G è stato determinato da scienziati e luminari, esisterà pure…in quanto al trovare dove sia, le versioni sono particolarmente contrastanti. C’è chi afferma che sia ubicato dietro all’orecchio; altri dicono che si trova in una certa zona del collo; altri ancora lo stabiliscono vicino all’ombelico: insomma, ognuno ha la sua ricetta.

Noi non ci crediamo e pensiamo, al contrario, che ogni donna abbia il suo interruttore per accendere la sua eccitazione esattamente dentro la sua testa.

Innanzi tutto, una donna va conosciuta e capita e questo avviene solitamente se dall’altra parte, c’è un osservatore sensibile e particolarmente ricettivo. Basta osservare le sfumature, i piccoli dettagli, ascoltare con attenzione quello che una donna dice e sommare tutto quanto per stabilire un denominatore comune dal quale partire per conquistare la sua passione.
La donna presta, al contrario dei maschi, molta attenzione ai piccoli particolari che afferra con l’intelligenza e l’arguzia che la contraddistingue. Sempre a differenza degli uomini, una donna tende a memorizzare ogni cosa, con un sistema quasi scientifico (mai mentirle quindi!) e ad elaborare una sua valutazione di insiemi.

Questo è una macro analisi che occorre da preambolo per la teoria di come eccitare una donna, dopo che la stessa, sia stata da noi uomini, in qualche modo riconosciuta.
Si, è questa la soluzione del teorema: la donna appartiene ad una speciale categoria che, a sua volta, si differenzia in tante altre sottospecie che ne determinano una pseudo catalogazione.
Una volta riconosciuta la specie è possibile stabilire la tattica da adottare per conquistarla e per eccitarla.

Esiste la categoria di donne dominatrici, solitamente molto razionali e ciniche nella vita, che però presentano il loro rovescio della medaglia proprio nell’intimità: a queste donne, piace essere sottomesse e quindi l’uomo deve in qualche modo rappresentare la presenza forte e risoluta. Sempre nella intimità dell’alcova, sono disposte a sottostare ad ogni richiesta che sia fatta loro con decisione in modo da farle sentire schiave.
Le donne che invece nella loro vita sono miti, di contro a letto, vogliono possedere. Prendersi la rivincita in ambito sessuale significa comandare il gioco e dominare in una sorta di rivalsa dove l’uomo è l’elemento debole.
Per queste due macrocategorie (a loro volta suddivisibili in mille rivoli e sfaccettature) il modo da adoperare per eccitarle sono tante e tutte devono nascere dal momento, dalla situazione che si crea o che si è voluto creare magari con una aberrazione esibizionistica, o con un appropriato abbigliamento. Fondamentale è sempre l’interazione: parlare per gestire il momento. Possono essere parole di amore, oppure volgarità che rendono l’eccitazione ancora più pulsante e, nel mentre, giocare con i corpi.

In quelle circostanze, assicuriamo, il famoso punto G esiste solo nella loro testa: entrateci dentro e possedetelo.

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